la mia esperienza culinaria in continua evoluzione.

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lunedì 6 agosto 2012

PESTO GENOVESE e Mafalde

Quest'anno per la prima volta sono riuscita a non uccidere la mia piantina di basilico!
Da un vasetto che ne avevo comprato, mi ritrovo il balcone invaso e devo dire che avere il basilico sempre a portata di mano è comodissimo.
Vista la quantità indistriale e la facilità con cui deperiscono le foglie ho pensato di utilizzarlo per praparare il pesto genovese che a casa mia è sempre molto apprezzato!



Pesto Genovese

70 gr di foglie di basilico
40 gr di pinoli
40 gr di parmiggiano
20 gr di pecorino
1 spicchio di aglio
70 gr di olio evo

Preparo il basilico, lavando delicatamente le foglie e lasciandole asciugare su un canovaccio senza stropicciarle.
Non avendo la pazienza di pestare gli ingredienti nel mortaio, mi aiuto con il frullatore :-) Aggiungo i pinoli e l'aglio e inizio a frullare, di seguito aggiungo i formaggi e il basilico e infine l'olio.

Io ho utilizzato il pesto con le Mafalde del Cav. Giuseppe Cocco...che dire? strepitose...se vi capita di trovarle vi consiglio di assaggiarle perchè meritano!







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martedì 29 maggio 2012

...e oggi gnocchi!

Gli gnocchi si preparano di giovedì? A casa mia sono sempre stati uno dei piatti della domenica.
La specialista era la mia nonna, ne preparava in quantità industriali e poi il giorno dopo scaldva quelli avanzati e vi dirò che erano, forse, ancora più buoni.
Sulla preparazione degli gnocchi ci sono diverse ricette, ma principamente si dividino in:
- con l'uovo
- senza uovo

A casa mia si preparano con un uovo e non perchè mia madre o mia nonna non fossero in grado di farli senza, ma semplicemente perchè la ricetta della tradizione prevedeva un uovo nell'impasto e io che li ho provati in entrambe le versioni, preferisco metterlo, perchè il sapore mi piace di più.

Fatta questa piccola introduzione passo alla ricetta, che è veramente semplice semplice.



Gnocchi di patate:

1 kg di patate
400 gr di farina
1 uovo


Lesso le patate, generalmente io lo faccio con la buccia, per impedire che durante la cottura assorba troppa acqua.
Pelo le patate e le schiaccio. Le lascio intiepidire, nel frattempo preparo un piano di lavoro, dispongo la farina a fontana, aggiungo le patate e l'uovo, mescolo velocemente fino ad ottenere un composto uniforme e liscio.
Taglio una parte di panetto e lo lavoro con le mani sul piano per ottenere un serpento lungo.
Ripeto l'operazione con la restante pasta.
Quando avrò ottenuto tanti "serpenti" prendento tre o quattro insieme andrò a tagliarli a pezzetti non tanto grandi.
Gli gnocchi sono molto umidi, quandi una volta finito di tagliarli è il caso di cospargerli con abbondante farina, io per evitare che si attacchino gli uni agli altri li dispondo su di una teglia coperta da un canovaccio cosparso di farina.

Porto ad ebollizione in una pentola molto capiente l'acqua, verso gli gnocchi e aspetto che tornino a galla.
quello è il momento in cui vanno scolato, perchè significa che sono cotti :)
Il condimento è soggettivo, gli gnocchi si prestano a mille condimenti, burro e salvia, con formaggi vari... io li ho conditi con semplice salsa di pomodoro... gnam gnam...







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domenica 29 aprile 2012

Chitarra alla teramana

Questa è la prima domenica a casa dopo tanto tempo!
Devo dire che non mi è dispiaciuto starmne tranquilla a preparare il pranzo e fare le faccende domestiche :)
Come pranzo della domenica ho voluto fare qualcosa di tipico delle mie zone e così dopo tanto pensare ho deciso che avrei fatto la pasta alla chitarra con le polpettine.
Qui a Udine non ho la chitarra, quindi ho dovuto accontentarmi della nonna papera, ma il risultato è stato molto soddisfacente, sarà forse anche per il sugo che viene buonissimo e gustosissimo.

Non sono teramana, spero che chi leggerà questa ricetta e troverà errori, mi perdonerà, ma a casa mia la mia mamma la fa sempre così e per me è la più buona di tutte.

Ingredienti per 4/5 persone 





400 gr di farina ( mescolo OO con farina di grano duro)
4 uova
un pizzico di sale

per la salsa

salsa di pomodoro ( io utilizzo quella fatta in casa dalla mia mamma)
sedano, carota, cipolla
due cucchiai di olio

200 gr di macinato misto
sale
pepe bianco
un paio di cucchiai di pecorino abruzzese
un pizzico di noce moscata
qualche fogli tritata di prezzomolo

olio per friggere

Sul piano di lavoro dispongo la farina a fontana, nel centro metto le uova e un pizzico di sale, impasto finchè non ottengo un panetto liscio.
Lascio riposare la pasta per almeno un'oretta. Nel frattempo inizio a preparare la salsa e le polpette.
La mia salsa è fatta n casa ed è abbastanza ristretta, se utlizzate pomodori crudi o salsa comprata dovete preparare il sugo con un po' di anticipo.
Amalgamo la carne macinata con il prezzemolo, il sale, il pepe, la noce moscata e il pecorino. In una padella metto olio di oliva e lo lascio scaldare intanto inizio a fare le polpettine, devono essere molto piccole, io le faccio mettendo un po' di impasto nel palmo della mano, e con l'indice dell'altra mano creo la forma della polpetta.
Friggo le polpette e le scolo su carta assorbente.


In un tegame metto l'olio, il sedano, la carota e la cipolla ( per la quantità regolatevi come fate di solito per i soffritti) faccio soffriggere e aggiungo la passata di pomodoro, quando raggiunge il bollore aggiungo le polpette e lascio sobbollire a fuoco molto basso per almeno un'ora.

Riprendo il mio panetto di pasta e lo lavoro finchè non diventa liscio e ben compatto.

Con la nonna papera faccio la sfoglia e successivamente i maccheroni alla chitarra.



In un tegame largo porto a bollore l'acqua salata, lesso la pasta e poi la scolto in una terrina ben capiente.
Condisco con la salsa e impiatto. Aggiungo un po' di salsa e qualche polpetta e servo caldo caldo.




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venerdì 27 aprile 2012

Insalata di orzo e verdure

Finalmente è arrivato il sole!
Oggi è stata la prima giornata calda, non mi è sembrato vero poter andare in palestra senza giacca e soprattutto senza ombrello.
Diciamo che il sole mi ha dato tanta energia o forse è stato il toast del pranzo? Non so, comunque oggi ho lavorato tanto e questa sera sono arrivata a casa con tanta fame...
Visto che già a pranz avevo sgarrato con il toast ho pensato di farmi qualcosa di leggero, ma al tempo stesso gusto e con un alto potere saziante :)

Questa insalata è molto estiva e tanto saporita, oggi l'ho fatta come prova, ma nei prossimi giorni tornerò a prepararla perchè è un ottimo pasto da portare in ufficio.

Ecco la mia insalta di orzo e verdure!





 Ingredienti per 2 persone

140 gr di orzo perlato
1 peperone
2 zucchine medie
1 melanzana lunga
una decina di cipolline sotto aceto
un cucchiaio abbondante di pesto genovese
olio
sale.










Pulisco i peperoni, le zucchine e le melanzane, le taglio e inizio a grigliarle.
Man mano che cucinano le ripongo in una terrina e quando ho finito le salo e schizzo con un paio di cucchiai di olio di oliva.
Copro e metto da parte.
In una pentola larga metto a bollire l'acqua, la salo e non appena giunge a bollore lesso l'orzo.
Una volta cotto lo passo sotto il getto dell'acqua fredda, lo lascio sgocciolare bene e riprendo la terrina con le mie verdure.
Verso l'orzo, aggiungo le cipolline e il pesto. Mescolo bene e lascio insaporire per circa mezz'ora.
BUONISSIMO!


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domenica 15 aprile 2012

Supplì di riso

Una domenica uggiosa, con tante pulizie da fare, panni stesi ad asciugare sotto un cielo che minaccia pioggia e io che penso all'estate, al sole, al mare... come anticipare la bella stagione?
ma con i supplì ovviamente!
Non seguo la ricetta classica, ma visti i gusti del fidanzato faccio un mix tra i supplì e gli arancini e questo è quello che viene fuori.





 ingredienti per 10 supplì


500 gr di riso canaroli
brodo vegatale
mezzo scalogno
1/2 bicchiere vino bianco
3 cucchiai olio evo
parmigiano reggiano
3 cucchiai di salsa di pomodoro già pronta
una scamorza
una bustina di zafferano
2 uova
farina per impanare
pane per impanare
olio di arachide per friggere




Preparo il risotto soffriggendo lo scalogno nell'olio finchè non diventa trasparente, aggiungo il riso e lo lascio tostare, sfumo con mezzo bicchiere di vino e lascio asciugare.
Aggiungo il brodo caldo come si fa per il classico risotto, a metà cottura aggiungo la passata di pomodoro e
5 minuti prima di spegnere il fornello aggiungo lo zafferano.
La mantecatura la faccio con il parmigiano anzichè il burro.
Allargo il mio risotto su una teglia per farlo raffreddare velocemente.
Nel frattempo taglio a dadini la scamorza e preparo l'occorrente per la panatura: un piatto con le uova sbattute, uno con la farina e uno con il pane.
Prendo una manciata di riso, aggiungo nel centro la scamorza e creo una palla bella tonda, una volta finiti i suplì inizio a panarli immergendoli prima nell'uovo, poi nella farina di nuovo nell'uovo e poi nel pane.
Li lascio asiugare per circa mezz'ora e poi li friggo in abbondande olio di arichide.
Generalmente io li preparo un po' in anticipo e poi li scaldo in forno...sono semplici e golosissimi con la scamorza che fila e il gusto dello zafferano che li rende particolari.





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domenica 25 marzo 2012

Ravioli fioriti con zucchine e mandorle

Adoro invitare a pranzo i miei suoceri, perchè mangiano tutto e apprezzano i miei tentativi di sperimentare accostamenti nuovi.
Visto l'arrivo della primavera ho pensato di fare una pasta fresca, ma al tempo stesso golosa... e così, unendo la meravigliosa ricetta di Il Cucchiaio d'Argento ad un pizzico di fantasia, ho realizzato questi fiorellini di primavera.



Ingredienti per 4 persone:

Per l'impasto

3 uova
300 gr di farina 00
un pizzico di sale

Per il ripieno

700 gr di zucchine
due cucchiai abbondanti di ricotta
80 grammi di mandorle tritate
60 gr di grana
noce moscata
1 scalogno
sale
pepe
olio

Per condire:

250 gr di zucchine
mezzo scalogno
200 ml panna da cucina
sale
pepe
olio


Preparo il mio impasto lavorando la farina con le uova e il pizzico di sale.
Lo lavoro per bene e lo lascio riposare per circa mezz'ora.



Mentre la pasta riposa, preparo il ripieno.
Taglio le zucchine a pezzetti piccoli e li metto in una padella con lo scalogno, l'olio e un mezzo bicchiere di acqua.
Lascio stufare finchè non saranno morbide. Aggiungo sale e pepe.

Sbatto le uova, aggiungo il grana, la noce moscata la ricotta e amalgamo per bene.
Attendo che si freddino le zucchine e le unisco al composto, lavoro con la forchetta per far amalgamare e aggiungo le mandorle. Aggiusto di sale e pepe.
Se il composto dovesse risultare troppo morbido, metto un po' di pane grattugiato.

Stendo la pasta, facendo sfoglie sottili ( nella mia nonna papera uso l'ultimo livello).
Aiutandomi con un cucchiaino adagio un po' di composto  e chiudo con una seconda sfoglia.
Taglio con una tagliapasta a forma di fiore e adagio su un canovaccio dove ho precedentemente spolverizzato farina 00 e farina di mais.




Mentre scaldo l'acqua preparo il  sughetto.
Scaldo 3 cucchiai di olio e metto mezzo scalogno ad imbiondire, aggiungo le zucchine tagliate a cubetti e lascio friggere. Aggiusto di sale e di pepe e una volta cotte metto la panna, lascio stufare per 5 minuti.

Cucino i ravioli/fiorellini,  di norma li faccio bollire per cinque minuti, li scolo e li adagio nella padella dove ho preparato il condimento.
Impiatto e aggiungo un po' di zucchine per decorare.








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mercoledì 14 marzo 2012

cuori con ripieno di pistacchio e caciocavallo

Questa ricetta l'ho trovata  tempo fa e l'ho proposta la sera di San Valentino.
Il mio compagno l'ha definito un piatto da Chef!!!
Mi piace sperimentare e ho la fortuna di avere un negozio sotto casa dove riesco a tovare di tutto, compresa la crema di pistacchi!!! Purtroppo è abbastanza costosa, ma il sapore è veramente ottimo!!!
 Appena ho la possibilità posterò la foto della crema ai pistacchi di bronte, per ora vi lascio la ricetta di questa pasta meravigliosa...




 ingredienti :

300 g di sfoglia all’uovo
250 g di caciocavallo dolce giovane
150 g di crema di pistacchio di Bronte
mollica di pane bagnata in un poco di latte
1uovo
200 g di pancetta tesa a cubetti
scalogno
olio

Taglio il caciocavallo a cubetti piccoli e poi lo mescolo con la mollica, il tuorlo dell'uovo, metà della crema di pistacchi; aggiungo sale e pepe.
Con una formina a forma di cuore taglio la pasta,  metto al centro il composto e copro con un altro cuore.
Per sigillare i bordi li bagno con l'alume dell'uovo.
Mentre scaldo l'acqua, preparo il condimento facendo soffrggere lo scalogno, poi aggiungo la pancetta e una volta cotta metto la restante crema di pistacchio.
Lesso i ravioli a forma di cuore e una volta cotti li adagio sul piatto e li condisco con il soffritto di pancetta e pistacchi.





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