la mia esperienza culinaria in continua evoluzione.

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sabato 19 maggio 2012

Ciambellone cotto nella pentola Versilia

Giorni fa spulciavo i vari siti di casalinghi per vedere se c'erano offerte interessanti da cogliere al volo.
Mentre curiosavo mi sono inbattuta nella Pentola Versilia... e cosa avrà mai di speciale di questa pentola???
Bè è un piccolo forno che va sul fornello del gas :) ovviamente ho subito deciso che l'avrei auta anche io!
Fortunatamente la mamma di Stefano ne aveva una della sua mamma e me l'ha ceduta :)




Oggi ho provato ad usarla  per fare un ciambellone da colazione e devo dire che nononostante fosse la prima volta la usavo il ciambellone è venuto perfetto!
Nei prossimi giorni sperimenterò brioches, pane, pollo e pasta!!!
Intanto per adesso vi lascio la ricetta del ciambellone che ho battezzato " versilia"





 ingredienti per un fornetto da 24 cm

300 gr di farina 00
100 gr di amido di mais
6 uova
330 gr di zucchero
1 bustina di lievito pr dolci
2 bustine di vanillina
100 ml di olio di semi
150 ml di latte
3 cucchiai di cacao amaro















Preparo il classico ciambellone due colori.
Separo i tuorli dagli albumi. Sbatto bene i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere una crema gonfia e spumosa.
Aggiungo il latte e l'olio e continuo a mescolare, da ultimi aggiungo le farine setacciate con la vanillina e il lievito.
In una ciotola monto gli albumi a neve ben ferma e li aggiungo delicatamente al composto.
 Prendo il mio fornetto, lo ungo e lo infarino.
Verso due terzi dell'impasto, la parte che resta la mescolo con il cacao e la aggiungo nel fornetto. Con un coltello faccio dei cerchi concentrici per creare un effetto maculato :)
Chiudo il fornetto e metto lo spargifiamma sul fornello più piccolo, accendo il gas e lo abbasso al minimo, adagio il fornetto e lo lascio cucinare per almeno un'ora. Non apro mai il coperchio, altrimenti la torta si sgonfierà tutta.
Non nego che già dopo 30 minuti ho inserito in un buco uno spaghetto per vedere se la torta era pronta, ma aimè era ancora liquida.
Questi sono i tempi del mio fornetto, ma ho visto che variano molto, quindi l'unica cosa da fare è armarsi di pazienza e controllare di tanto in tanto con uno stecchino lungo o uno spaghetto.
La cosa bella di questo dolce è che viene altissimo, come le torte del bar, è una vera soddisfazione sfornarlo :)

Una volta cotto il ciambellone, l'ho decorato con gelatina di albicocche e granella di zucchero.
Il sapore è ottimo e lo testimonia il fatto che dopo 3 ore del mio dolce resta solo una scarsa metà...


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mercoledì 2 maggio 2012

ciambelline al cioccolato e granella di nocciole

Eccomi qui con una nuova ricetta semplice semplice, ma veramente buona.
L'ho provata la settimana scorsa e anche questa viene da Alice cucina :) diciamo che l'ho sperimentata per la velocità d'esecuzione :) ma sono rimasta molto contenta perchè il risultato è molto goloso.




Ingredienti per 6 ciambelline



75 gr di cioccolato fondente
75 gr di burro
1 uovo intero
1 tuorlo
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di farina


Sciolgo il cioccolato fondente con il burro e lascio raffreddare.
In una terrina monto per bene le uova con lo zucchero e la  farina.
Quando il composto sarà banco e gonfio aggiungo il cioccolato fuso.
Amalgamo bene e metto negli stampini. L'unica modifica che ho fatto alla ricetta originale è l'aggiunta di granella di nocciole su un paio di ciambellina...ancora più buone secondo me.
forno a 180 gradi per 7-8 minuti
devo screpolare.



Solo per gli amanti del cioccolato :)
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martedì 3 aprile 2012

La mela in camicia

Spesso mi capita di aprire il frigo e di trovare qualcosa che mi guarda e speranzoso mi chiede di essere utilizzato prima dell'imminente scadenza... é  il caso di una pasta brisee comprata per sbaglio e lasciata in frigo inutilizzata.
Ieri sera non avevo molta fame, ma al tempo stesso avevo voglia di  qualcosa di dolce e caldo e dopo aver fissato la confezione chiusa, indecisa se aprirla o meno, ho deciso di farmi una mela in camicia.
L'ideale per questa ricetta è la pasta sfoglia, ma devo dire che anche con la brisèe viene buona e sicuramente la rifarò.



Ingredienti per due mele:

una confezione di pasta brisèe
2 mele fuji
6 amaretti secchi
un pugnetto di mandorle
zucchero semolato
cannella
zucchero a velo


Inizio con lo sbucchiare le mele, lasciandole intere e cercando di togliere il torsolo centrale senza farle rompere.
Prendo la pasta, la divido in due parti, e la impasto per ottenere 2  panetti. Questa procedura è necessaria per ottenere du esfoglie di forma circolare, altrimenti tagliando la sfoglia nel mezzo non si riesce a rivestire la mela.
Prendo i panetti, li stendo con il matterello fino ad ottenere una sfoglia molto sottili, li costprgo con  un chicchiaio scarso di zucchero, due amaretti sbriciolati, e un pizzicvo di cannella; schiaccio bene con le manio per far aderire il composto alla sfoglia.
Posiziono la mela al centro, nel buco centrale la riempio con mandorle tritate grossolanamente meswcolate con un amaretto e un pizzoco di cannella.
Avvolgo la mela e chiudo.
Inforno a 160° per circa 20 minuti.
Quando le sforno, le faccio intiepidire e cospargo di zucchero a velo.

Un abbracio e a presto.
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sabato 31 marzo 2012

Le Ferratelle Aquilane



Questa mattina mi sono alzata voglio di ferratelle, che probabilmente è sinonimo di voglia di casa.
Le ferratelle sono un dolce tipico abruzzese, mia nonna di Pescara le chiamava "neole", io le chiamo ferratelle altri pizzelle, ma il biscotto è sempre lo stesso ed è fatto nella stessa maniera più o meno moderna.
Io che non ho mai tempo di aggiornaarmi continuo a seguire la ricetta della mia nonna, solo il ferro è diverso, perchè la mia mamma è gelosa del ferro ereditato, così me ne ha regalato uno nuovo fatto da un artigiano, ma io che sono legata ai ricordi ne ho portato uno di una vecchia  zia e così lascio inutilizzato il ferro nuovo :-).
Il ferro è l'alternativa alla biscottiera, lo si adagia su un fornello acceso e ci permette di sfornare fragranti ferratelle.

Le ricette delle ferratelle sono moltlepici, variano sia per l'impasto più o meno duro, che per il tipo di ferro che si va ad utilizzare, in quanto le scanalature del ferro possono essere più o meno profonde, a seconda che si vogliano ottenere ferratelle alte e morbide, basse e croccanti o sottili sottili ottime da farcire e arrotolare.

Questa è la ricetta che si usa a casa mia :-) " ferratelle sbattute"

Ingredienti

500 gr di farina 00
250 gr di zucchero
5 uova
1/2 bicchiere di olio 
100 gr di burro fuso
1/2 bicchiere di liquore ( anice o sambuca)
la buccia di un limone 
1/2 bustina di lievito in polvere

Procedimento:

In una terrina sbatto le uova intere con lo zucchero, fino ad ottenere una crema gonfia, aggiungo l'olio, il burro, il liquore e la buccia del limone, continuando a mescolare aggiungo gradatamente la farina e da ultimo il lievito. Quando l'impasto sarà ben amalgamato inizio a cucinare le ferratelle.
Scaldo il ferro da entrambe le parti, con uno scottex bagnato di olio cospargo le piastre e una noce di impasto. Chudo il ferro e faccio cuocere da entrambi i lati.
La prima ferratella va buttata.
Continuo come sepra fino ad esaurimento dell'impasto.
Ecco a voi le mie ferratelle :-)







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lunedì 26 marzo 2012

Crostatine con ricotta e cioccolato

Tutto quello che non riesco a fare durante la settimana lo rimando alla domenica, comprese le ricette che trovo nelle varie riviste o libri.
Ho la fortuna di avere il grande libro del Cucchiaio d'Argento e anche quello come tutti i vari libretti, riviste è pieno di segnalibri su ricette che prima o poi proverò.


Oggi sono venuti a pranzo i genitori del mio compagno e ogni volta che ho ospiti entro in crisi perchè non so mai cosa preparare, forse proprio per l'imbarazzo della scelta.

Il menu di oggi è stato molto primaverile e con la frolla che mi è avanzata dalla crostata finale ho pensato di fare delle crostatine con ricotta e cioccolato.GOLOSISSIME!



Potevo chiamarle crostatine del riciclo visto che sono fatte con gli ingredienti avanzati dalla altre preparazioni, ma sarebbe stato un torto minimizzare cotanta dolcezza.

Ingredienti per la frolla:

250 g di farina
100 g di burro
100 g di zucchero
1 uovo
25 ml di latte
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
1/2 limone




Per il ripieno


300 gr di ricotta vaccina
70 gr di zucchero
1 rosso d' uovo  
70 gr di gocce di cioccolato
vanillina
2 cucchiai di rum 




In una terrina metto tutti gli ingredienti e li lavoro velocemente, avvolgo nella pellicola e metto in frigo per almeno 4 ore.
Io di solito preparo la frolla la sera precedente all'utilizzo.
Inizio a preparare il ripieno, monto il rosso con lo zucchero, aggiungo la ricotta la vanillina e il rum; per ultime metto le gocce di cioccolata e amalgamo il tutto.
Queste dosi sono puramente indicative, potete modificarle a vostro piacimento aggiungendo o diminuendo zucchero e cioccolato.
Stendo la pasta con un matterello e l'adagio nelle formine da tartellette, riempio con la crema di ricotta, decoro con della frolla avanzata e inforno a 160° per 20 minuti.



 


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lunedì 19 marzo 2012

La pinza friulana

Si avvicina Pasqua e tra i miei dolci preferiti c'è la Pinza o fugassa o focaccia.
L'ho scoperta per caso ed è stato subito AMORE.

Mia mamma mi ha chiesto la ricetta e quest'anno la pinza varcherà i confini regionali per essere ben distrbuita anche a L'Aquila.
Da noi si usa fare la pizza di Pasqua un pane/dolce che si mangia la mattina di Pasqua con il salame e le uova sode, ma a casa mia non riscuote molto successo, così mia mamma si è subito interessata al mio esperimento e  ovviamente passerò le vacanze ad impastare fugasse da regalare.



La ricetta che ho seguito è quella di antonella, diciamo che ogni famiglia ha la sua ricetta e sono tutte buone, ma io non avendo punti di riferimento mi sono affidata a questa e i risultati sono stati OTTIMI.

Ecco come l'ho fatta io:

ingredienti per 3 pinze da 750 gr

gr.800 farina manitoba+ gr.300 farina 0
ml.200 latte tiepido
6 uova + 1 uovo per spennellare
gr. 300 burro
gr.250 zucchero
gr.20 lievito di birra
gr.18 sale
miele
1 bacca di vaniglia
2 fialette di rum
la buccia grattuggiata di un limone e una arancia
uvetta facoltativa

PROCEDIMENTO
La prima cosa che faccio è quella di mescolare insieme le due farine.

Preparo  il lievitino:
sciolge il lievito nel latte tiepido , un cucchiaino di miele e gr. 190 di farina mista.
Lascio lievitare per 45 minuti.
Quando e' lievitato aggiungo 2 uova, aggiungo un po' di farina e un po' di zucchero, finisco di aggiungere uno alla volta il resto delle uova spolverando sempre con la farina e zucchero, fino all'esaurimento degli ingredienti.
Dopo l' ultimo uovo aggiungete il sale, 2 cucchiai di miele.
Impasto energicamente, aggiungo la scorza degli agrumi grattuggiata, il burro, il rum e i semini
della bacca di vaniglia, continuo ad impastare  finchè la pasta non risulta liscia. ( che faticaccia )

Metto  la pasta in un contenitore con il coperchio in frigorifero per almeno 12 ore.
Tirare fuori dal frigo 2 ore prima di usarla.

Riprendo la la pasta e la lavoro, la ripongo nel contenitore e la lascio lievitare per circa mezz'ora.
Adesso si possono fare le pinze. Divido l'impasto in palle che adagio su un foglio di carta forno e le lascio riposare per almeno un'ora.
Adesso posso spennellare le pinza con l'uovo, faccio una croce con un coltello molto affilato e cospargo di zucchero.
Faccio lievitare ancora una volta fino al raddoppio.
Io ho cotto la pinza per circa un'ora a 160° coprendola con un foglio di carta forno bagnato.


Purtroppo ho fatto solo una foto...diciamo che il mio moroso non mi ha dato il tempo.


Se avete tempo provatela...




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domenica 18 marzo 2012

Le zeppole di San Giuseppe e l'odissea della crema impazzita

Non ho mai mangiato le zeppole di San Giuseppe come le fanno a Napoli, a L'Aquila la zeppola è una cimabella di patate fritta e poi passata nello zucchero.
Quest'anno ho voluto provare a fare le zeppole napoletane! E' da giorni che cerco una ricetta collaudata, da poter fare nella versione al forno.
Dopo aver valutato tantissime ipotesi ( ringrazio tutti quelli che mi hanno segnalato siti, blog e forum)
ho scelto la ricetta di pasqualinaincucina .
Per l'impasto non ho avuto prolemi, nè per dare la forma alla zeppola...tutto è filato liscio fino al momento di fare la crema!!!
Ovviamente non potevo fare la ricetta super collaudata di mia madre, dovevo necessariamente sperimentare altro.
Il risultato è stata un crema puzzolente!!! Già, proprio puzzolente...l'eccesso di limone la rendeva stucchevole, per non parlare del sapore forte delle uova...Presa dal panico ho pensato di camuffarla con della panna montata, ma il risultato è stato quello di peggiorare ulteriormente la crema.
Tutto da rifare e questa volta con la mitica crema della mamma!!!

Vi riporto la ricetta usata da pasqualina, perchè è perfetta, l'unica accortezza è nella cottura.
Per il mio forno 180° sono troppi, io ho messo 160° per 45 minuti.

Ed ecco a voi le mie zeppole!!!




Ingredienti:

"250 gr.di farina
250 gr, di acqua
200 gr.di burro
6-7 uova
un pizzico di sale

far bollire l'acqua con burro e sale,versare la farina in un solo colpo e girare fino a quando si asciuga tutta l'acqua,spegnere e iniziare a unire le uova,(sbattute leggermente si assorbono meglio) sino ad avere un composto liscio della consistenza di una crema pasticcera densa.
Mettere il composto nella sach a poche e formare le zeppole in una teglia ricoperte da carta forno.le zeppole devono avere quasi la forma di una spirale e non di una ciambella con il buco,perchè al centro ci va la crema.
Cuocete al forno a 180° per circa 30-40' guarnite con crema pasticcera, amarena e zucchero a velo."
( tratta da http://pasqualinaincucina.blogspot.it/2012/03/le-zeppole-di-san-giuseppe.html )


zeppolina cruda


zeppoline appena sfornate















Crema Pasticcera

500 ml di latte
4 tuorli
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di farina
un pezzetto di buccia di limone

amarene fabri per guarnire


Il procedimento che utilizzo per fare la crema non è molto ortodosso, ma sicuramente è molto veloce e non ha lo svantaggio di rischiare che la crema venga con i grumi.
io faccio così:

in una pentola verso il latte freddo, aggiungo i tuorli e li sbatto con le fruste elettriche, aggiungo lo zucchero e la farina continuando a sbattare.
Prendo un pezzo di buccia di limone e lo infilzo nella punta di una forchetta, metto la pentola a bagnomaria sul fornello e inizio a mescolare con la forchetta.
La buccia di limone deve essere infilzata in modo da poter mescolare la crema senza che questa si addensi sul fondo.

Spegneremo il fornello quando la crema sarà bella densa.

Montiamo il dolce:

Metto le amarene in un colino, facendo così evito che l'eccesso di liquido sporchi la crema rovinando la forma del dolce.

Metto la crema ormai fredda nella sac a poche, beccuccio a stella.

Spolverizzo le zeppole con zucchero a velo.



Metto un ciuffo di crema nella cavità vuota della zeppola e aggiungo un'amarena schiacciandola leggermente onde evitare che cada.
Finite, le zeppole sono pronte...



ne mando una virtuale al mio papà :-) un bacio grande!
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mercoledì 14 marzo 2012

Le Meringhe "furbe"

Le meringhe mi riportano indietro nel tempo, a quando ero piccola e mia zia mi portava in pasticceria a prendere la maringa...e io timidamente non riuscivo a dirle che NON MI PIACEVA!

Oggi continuo a non andarne pazza, ma in casa mia sono adorate...ho provato a farle diverse volte, ma con scarsi risultati, finchè sono arrivata sul sito di Eleonora e ho trovato una ricetta semplicissima.

Ovviamente ho voluto provarla...MERAVIGLIOSE!

Purtroppo  le foto sono di quelle venute "peggio" probabilmente il forno era troppo caldo e si sono un po' rotte..pazienza :-)



 ingredienti

50 gr di albume
150 gr di zucchero semolato
qualche goccia di limone

Occorre montare l'albume a neve ben ferma, poi lentamente si aggiunge lo zucchero e il limone.


Ed ora svelo il perchè di "furbe"
Queste meringhe vengono cotte nel forno spento, già proprio così :)
Io ho preparato dei pasticcini al burro, dopo che ho cotto l'ultima teglia ( forno statico a 180°)  ho spento il forno, inserito la teglia con le meringhe e chiuso il forno.

Le meringhe impiegano molto tempo per asciugare, io le metto in forno la sera e fingo di dimenticarle dino al giorno successivo.

Consigli tratti da i dolci di chiara :

inserire solo una teglia nel forno
non aprire il forno
utilizzare zucchero semolato e non a velo
nonutilizzare albumi troppo freddi





nella parte centrale ci sono le meringhe venute meglio :-)

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domenica 11 marzo 2012

Ciambelline "de li castelli"

Domenica casalinga, il mio compagno è raffreddato e così, nonostante il sole e l'aria tiepida, abbiamo deciso restare in casa.
Ho provato a guardare la TV, a bighellonare sul PC...ma dopo un po' di inattività ho deciso di pasticciare un po' in cucina: ciambelline, frollini e meringhe :)


i frollini vorrei decorarli con del cioccolato bianco, ma sono ancora in fase decsionale, per cui per adesso vi mostro solo le ciabelline.
Questa ricetta viene da Roma, è una ricetta lasciata in dono da un caro amico che non c'è più...




 Sono semplici biscotti adatti per la colazione,vanno bene per chi ha intollenze al lattasio o alle uova perchè ne sono privi, ma nonostante la semplicità degli ingredienti hanno un sapore delizioso e una fragranza strepitosa.


CIAMBELLINE " DE LI CASTELLI"


750 gr di farina 00
350 gr zucchero
375 ml di vino bianco
250 ml di olio di mais
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci
vanillina o buccia di limone.


vino bianco e zucchero per bagnare.


il procedimento è semplicissimo, si impastano tutti gli ingredienti finchè non si ottiene un panetto liscio e senza grumi.
Si prende una parte di impasto e lo si allunga come per fare gli gnocchi, si taglia un pezzo di circa 5 cm e si da la forma di una ciambella.
Prepariamo dello zucchero in un piattino e del vino in una scodella.
Bagnamo velocemente la ciambella prima nel vino e poi nello zucchero, ripetiamo per tutte le ciambelle.
Vanno cotte in forno caldo ( 180 °) per 15/20 minuti.










 Spero che le mie ciambelline vi siano piaciute :-) io corro a mangiarne una! ciao ciao



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Mandorle Pralinate

Con cosa iniziare?
Scelgo le mandorle pralinate…dolcetto assai presente nelle case del mio paese.
Non c’è festa o ricorrenza in cui non siano presenti.
Sono croccanti e saporite e purtroppo diaboliche tentatrici della linea visto che una volta assaggiatane una è impossibile dire BASTA!
La ricetta è quella della mia mamma e prima ancora della nonna...




MANDORLE PRALINATE

350 gr mandorle
450 zucchero
75 gr acqua
(alchermes facoltativo)


Mescolo lo zucchero e l'acqua e porto ad ebolizione, aggiungo le mandorle e schizzo con l'alchermes.
Mescolo di continuo fino a quando lo zucchero si solidifica e inizia a scoppiettare, abbasso il fuoco e continuo a mescolare fino a quando tornerà a scioglersi.
Continuo a rimestare energicamente finchè lo zucchero non si rapprende intorno alle mandorle...


Voilà...son pronte!


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